Carissime Colleghe e Colleghi,

la mia straordinaria esperienza di questi anni alla guida dell’Unione di Asti Alessandria Casale, giunge – giustamente – al suo termine naturale e da questa ne esco profondamente arricchito, professionalmente e soprattutto umanamente, grazie anche alla significativa partecipazione e al costante sostegno dimostrati dagli iscritti durante questo periodo.

Devo prima di tutto riconoscere di essere stato un Presidente fortunato: nel corso del mio mandato l’Unione, che ho contribuito a costituire e quindi avuto l’onore di presiedere, ha organizzato numerosi corsi di formazione e convegni locali, un Convegno Regionale, ospitato una sessione di Giunta Nazionale, organizzato un Congresso Nazionale di pieno successo e infine, da ultimo, inserito un proprio rappresentante nella Fondazione Nazionale Centro Studi. Tanto. Tantissimo. Irripetibile.

Sicuramente sono stato un Presidente appassionato, non mi sono mai risparmiato per l’Unione e non ho mai fatto calcoli di alcun genere, se non quello di cercare di fare il meglio e allo stesso tempo salvaguardare le risorse comuni.

Ho cercato di essere un Presidente rigoroso e di agire non nell’interesse della propria cerchia di conoscenze o di iscritti ma per la categoria nel suo insieme, per essere credibile anche e soprattutto nei confronti di chi iscritto all’Unione non lo era ancora. Il folto numero di iscritti – tra ordinari e sostenitori – nel corso di questi anni mi pare ne siano chiara testimonianza.

Allo stesso tempo ho cercato di pormi con rispetto – inteso né come deferenza né come confidenzialità – nei confronti di tutti, colleghi giovani, colleghi senior e soprattutto istituzioni, in quanto solo in questo modo ritengo si possa riuscire a mantenere la propria libertà ed indipendenza di pensiero e di azione nell’interesse collettivo.

Ho altresì cercato di agire con il massimo della trasparenza, internamente ed esternamente. L’Unione, nel rispetto dei doveri di riservatezza professionale, non ha segreti e assolutamente limpidi ne devono essere i comportamenti di chi ne fa parte, a tutti i livelli.

Mi auguro di essere stato un Presidente saggio: ho scelto, nel corso degli anni, di farmi affiancare da ben due vicepresidenti, un uomo e una donna, sempre molto validi e tra loro complementari, e intuito l’utilità di avere al mio fianco anche colleghi molto diversi da me, che mi potessero magari anche criticare, ma soprattutto da cui ho potuto imparare.

Ora sono un Presidente “vecchio”, il decano dei Presidenti Unione italiani, ma la voglia di lavorare e di divertirmi che ho acquisito in questi fantastici anni di Unione non finiscono certamente oggi !!!

Un grandissimo abbraccio e tanti auguri a tutti! Viva l’Unione!!!

Dott. Claudio Chiusano